Neuralink, la visione di Elon Musk per collegare il cervello ad un pc

Elon Musk, l’imprenditore tecnologico del 21esimo secolo ha svelato la scorsa notte (in Italia) la versione 2.0 del suo chip Neuralink che promette di collegare il cervello umano ad un PC e poter mettere fine a malattie come la dislessia, la SLA o il morbo di Parkinson.

La scorsa notte, tramite una diretta youtube visibile a questo link, Elon Musk, il patron di Tesla e Space X ha mostrato al mondo i progressi della tecnologia Neuralink introducendo al mondo il chip “Link 0.9” un microcircuito da 23 mm x 8 mm che si inserisce in un piccolo foro praticato nel cranio del paziente e raccoglie i segnali che gli elettrodi dal diametro di 5micon ricevono e memorizzano (al momento  gli elettrodi di Kink 0.9 non arrivano fino alla zona più profonda del cervello ma si limita a raggiungere la sua superficie).

link v09 neuralink
Link V0.9 – Neuralink

Questo micro apparecchio, secondo Musk, dowrebbe essere innestato nel cranio umano (o animale) e trasmetterà i dati raccolti in modalità wireless (ricaricandosi di notte mentre dormiamo) e potrà connettersi allo smartphone tramite tecnologia wireless Bluetooth a bassa energia.

“È come un Fitbit nel tuo cranio”

Ecco… questa affermazione di Musk non so se sia positiva o negativa hahahah non ho una bellissima esperienza con il Fitbit, tant’è che sono passato ad Amazfit proprio per la poca affidabilità. Ok Elon, potevi giocartela meglio 😉

chip neuralink

Cosa è successo la scorsa notte?

Durante la dimostrazione dal vivo, Musk ha mostrato al mondo  tre maiali: Joyce, Gertrude e TK. Joyce.

L’ultimo non aveva subito nessun intervaento di posizionamento del chip nel cervello ed era il termine di paragone del comportamento con gli altri due. A Dorothy era stato posizionato il chip nel cervello ma successivamente rimosso, proprio per dimostrare che posizionare il chip non è un’operazione permanente ma che piuttosto può essere installata e rimossa a piacimento (anche nella possibilità di un aggiornamento hardware).

Per ultimo Gertrude, che ha subito l’operazione e che presenta ancora il suo chip celebrale, permetteva di vedere live “cosa stesse facendo il suo cervello” mostrando al pubblico e al mondo i dati registrati ad ogni azione compiuta.

maiale neuralink

Il chip nel cervello umano?

Ad oggi, nessun chip è ancora stato impiantato nel cervello di nessun umano anche perchè,  non c’è nessuna garanzia che funzioni su un cervello umano ma se la sperimentazione animale avrà successo, Neuralink spera di sfruttare la sua tecnologia per aiutare le persone, in futuro, a recuperare la vista, curare le malattie degenerative e molto altro.

Nell’evento dell’altra sera, Musk ha specificato bene che Neuralink non è alla ricerca di finanziatori o partner ma di persone disponibili a lavorare con loro.

“Non stiamo cercando di raccogliere fondi o fare altro, ma lo scopo principale è convincere persone fantastiche a lavorare in Neuralink e aiutarci a realizzare il prodotto, rendendolo accessibile e affidabile e in modo tale che chiunque vuole uno può averne uno”

In un futuro alla Johnny Mnemonic, oltre a persone con problemi neurologici, il dispositivo potrebbe permettere una simbiosi con l’intelligenza artificiale in modo che, i nostri pensieri, siano captati da un pc e trasmessi a chi vogliamo:

“Penso che questo sarà ovviamente il futuro che vogliamo”

riferisce Musk confessando la sua visione del futuro basata sulla simbiosi uomo+computer.

A detta di Musk, tra le cose che questo dispositivo potrebbe permettere c’è anche quella di poter chiamare la propria automobile, naturalmente una Tesla, con il pensiero… ridiamoci su!

Staremo a vedere come questa tecnologia entrerà (se lo farà) nelle nostre vite. Certo non mancheremo di darvi tutti gli sviluppi futuri!